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Progetto Storione Cobice: il recupero della specie

Progetto Storione Cobice: il recupero della specie

Lo storione comune (Acipenser sturio), lo storione ladano o beluga (Huso huso) e lo storione cobice erano le tre specie di acipenseridi presenti nelle acque italiane, e soprattutto in quelle del Nord-Est.

Le tre specie, tutte a rischio di estinzione, sono protette a livello europeo dalla Direttiva Habitat e dalla legislazione nazionale e locale.

In particolare lo storione cobice (Acipenser naccarii) è specie endemica e limitata all’Adriatico e ai fiumi che vi sfociano: è quindi specie altamente esposta al rischio di estinzione. Le altre due specie, invece, ormai da noi scomparse, sono ancora presenti nelle acque europee e asiatiche grazie ad interventi di tutela e recupero.

Lo storione cobice è un pesce innocuo: può superare anche i 60 kg di peso e i 2 m di lunghezza. La bocca, rivolta verso il basso, è priva di denti; si nutre di piccoli invertebrati presenti nel sedimento che esplora con i 4 barbigli posti sul muso.

La pelle non possiede squame, ma file di scudi ossei che lo rendono riconoscibile da tutti gli altri pesci. Compie migrazioni dal mare ai fiumi per deporre le uova. Dopo la schiusa i giovani storioni rimangono negli ambienti fluviali per molto tempo. Può vivere qualche decina d’anni.

IL PROGETTO

Dal 1999 la F.I.P.S.A.S. del Veneto, in collaborazione con alcune Amministrazioni Pubbliche locali, ha iniziato un progetto di recupero dello storione cobice, attraverso l’immissione nei corsi d’acqua ritenuti idonei sia di esemplari potenziali riproduttori, che di giovanili ottenuti con tecniche di riproduzione controllata nell’avannotteria di Giacinto Giovannini (Orzinuovi – BS) e di Sergio Giovannini (Cassolnovo – PV).

Il progetto di recupero dello storione cobice nel tempo ha avuto diversi partner e finanziamenti, ma F.I.P.S.A.S. lo ha seguito ininterrottamente, facendosi carico dell’attività di ripopolamento, della marcatura con microcip, della raccolta dati di catture e ri-catture di esemplari per mezzo della ”lettura” dei microcip sulla base di segnalazione ricevute dai pescatori.

F.I.P.S.A.S. ha quindi mantenuto vivo, anche sotto l’aspetto operativo, il progetto di recupero dello storione cobice mediante la distribuzione capillare ai pescatori e alla Cittadinanza di opuscoli informativi, promuovendo incontri ed eventi nel corso dei quali sono stati premiati gli autori delle catture e delle segnalazioni.

Oggi, dopo l’avvenuto recupero di alcuni esemplari giovanili di storione cobice di taglia inferiore a quella sino ad ora immessi, privi di microcip, e supportati dai risultati dell’analisi genetica, si può finalmente affermare l’avvenuta riproduzione in ambiente naturale contrassegnando un punto di svolta nella conservazione della specie.

Grazie ad un contributo della Regione del Veneto (DGR n. 2792 del 29.12.2014), il progetto “Recupero della specie endemica Acipenser naccarii (storione cobice) nei corsi d’acqua regionali” continua con una nuova massiccia immissione di giovanili nei fiumi veneti.

Nella seguente tabella sono riportate, suddivise per fiume e per territorio provinciale, le immissione di storione cobice nelle acque della Regione del Veneto nel corso degli ultimi due anni.

SEMINE STORIONI
RIPARTIZIONE DELLE SEMINE PER FIUME E PER PROVINCIA – anni 2016 -2017

Fiume Venezia Treviso Verona Padova Rovigo Vicenza TOTALE
Fiume n° es. n° es. n° es. n° es. n° es. n° es. Tot. es.
1 Adige 150 190 340
2 Bacchiglione 100 100
3 Brenta 100 100
4 Livenza 150 200 350
5 Piave 155 250 405
6 Po 150 150
7 Sile 40 200 240
8 Tagliamento 180 180
Totale 525 650 150 200 340 0 1865

TAB. 1. Numero degli storioni cobice liberati nei fiumi veneti nel periodo 2016 – 2017.

Al fine di aumentare le conoscenze su presenza, spostamenti e riproduzione dello storione cobice ed implementare la banca-dati, si rinnova l’invito ai pescatori di mestiere e a quelli ricreativi e sportivi di proseguire la loro indispensabile collaborazione, grazie alla quale sono stati ottenuti così importanti risultati.

NOTIZIE UTILI

I micro-cip usati per la marcatura sono posizionati internamente all’animale; non sono quindi visibili e necessitano, per la “lettura”, di un apposito rilevatore magnetico.

Saranno prese in considerazione tutte le catture effettuate nei sistemi idrografici della Regione del Veneto; esperienze pregresse hanno permesso di verificare che gli storioni si spostano attivamente anche negli affluenti e in canali attigui ai fiumi principali.

Nel caso di ritrovamento di uno storione nelle acque regionali

1 – Mantieni in vita l’esemplare o gli esemplari catturati. Lo storione è un animale dotato di buona resistenza. Dopo la cattura, e in mancanza di un adeguato contenitore, lo storione può essere tenuto in vita per alcune ore all’interno di un grosso sacco in fibra vegetale immerso nell’acqua.

2 – Dare immediata segnalazione ai referenti delle associazioni di pescatori locali che collaborano al progetto ai seguenti recapiti:

Area Bacino Telefoni
Venezia Tagliamento, Lemene, Laguna di Caorle 340 6960318
Venezia Livenza, Piave, Sile 338 2190358
Venezia Laguna di Venezia, Brenta, Adige 349 2452598
Padova Bacchiglione, Brenta 347 7308447
Treviso Livenza 340 4815892
Treviso Piave, Sile 380 2025467
Rovigo Adige 347 3488262
Rovigo Po 339 1288073
Vicenza Bacchiglione 338 6663438 – 348 7912709
Verona Mincio 349 4259161

Per tutte le informazioni, consulta il sito web:
WWW.PROGETTOSTORIONECOBICE.IT

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